Spoletium e le sue vie
La città romana si sviluppò in un nodo strategico dell’Italia centrale. Resti e percorsi antichi continuano a riaffiorare nella forma del centro storico e nei suoi dintorni.
Una raccolta da esplorare con calma: dalla città antica ai borghi del territorio, seguendo le tracce che architettura, paesaggio e vita quotidiana hanno lasciato nel tempo.
Alcuni passaggi aiutano a orientarsi nella storia urbana e nel rapporto tra Spoleto e il suo territorio.
La città romana si sviluppò in un nodo strategico dell’Italia centrale. Resti e percorsi antichi continuano a riaffiorare nella forma del centro storico e nei suoi dintorni.
Nel 1297 gli Statuti cittadini ricordano l’avvio della costruzione di una nuova cinta muraria, più ampia di quella romana: una traccia concreta della crescita di Spoleto.
La Rocca voluta dal cardinale Egidio Albornoz fu affidata a Matteo di Giovannello, detto il Gattapone. I lavori si protrassero fino a circa il 1370; il complesso domina ancora il paesaggio cittadino.
Il territorio spoletino custodisce castelli, insediamenti e percorsi che raccontano il controllo delle vie e la vita del contado.
Una delle tappe del percorso tra i borghi medievali dello spoletino, in un paesaggio di colline e antichi collegamenti.
Scopri l’itinerario ↗Bazzano Inferiore è ricordato, insieme a Eggi e Silvignano, fra i borghi fortificati che aiutavano a presidiare il territorio medievale.
Scopri l’itinerario ↗Il borgo è parte di un itinerario che intreccia castelli, cammini storici e le relazioni tra Spoleto e l’Appennino.
Scopri l’itinerario ↗Per informazioni aggiornate su musei, itinerari, monumenti e iniziative culturali, consulta i canali ufficiali della città.